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Italia, paure e nervi tesi Tavecchio: «Noi fuori?Sarebbe un’catastrofe»

REGGIO EMILIA. Reazione. È questa la parola che il ct della Nazionale Gian Piero Ventura ha usato più volte per preparare il match di questa sera contro Israele, partita che andrà in scena allo stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia alle 20.45. Reazione per dare un segnale forte dopo la pesante sconfitta subita sabato sera al Santiago Bernabeu, contro una Spagna che si è dimostrata superiore nel gioco e nel risultato e che, di fatto, costringerà gli azzurri a doversi giocare la qualificazione al Mondiale di Russia 2018 ai play-off. «Le grandi squadre dopo una sconfitta hanno sempre una reazione d’orgoglio – ha esordito il ct Ventura – reazione che serve per dimostrare che l’ultima partita è già alle spalle e si guarda avanti con fiducia, per continuare nel tragitto iniziato un anno fa e che, fino alla sconfitta contro la Spagna, aveva portato degli ottimi risultati».

Proprio la serata di Reggio Emilia sarà una tappa cruciale sulla strada verso il Mondiale di Russia 2018, perché l’Italia ha l’obbligo di vincere contro una formazione israeliana sovrastata dalle critiche dopo la reazione del capitano Zahavi, ex del Palermo, che nell’ultima partita si è tolto la fascia dal braccio scagliandola per terra.

Nella serata di Reggio la formazione azzurra ha solo un risultato a disposizione per blindare i playoff, proprio quei play-off che nel momento in cui erano stati sorteggiati i gironi, in molti speravano di non dover affrontare «Non abbiamo il timore di non partecipare al Mondiale – ha proseguito il commissario tecnico Ventura – perché quando sorteggiano i gironi e tu, non essendo testa di serie, capiti nello stesso della Spagna metti in conto fin da subito di dover passare attraverso i play-off. Fino a questo momento eravamo stati bravi a rimanere a pari punti con la Spagna. Dopo la sconfitta di sabato i play-off sono diventati una realtà, ma è un bivio da cui in molti pensavamo di dover passare considerato il fatto che solamente la prima dei gironi si sarebbe qualificata automaticamente per il Mondiale».

La sconfitta di sabato sera al Santiago Bernabeu, pesante nel risultato e nel gioco espresso dalle due formazioni è ancora ben impressa negli occhi del ct azzurro che, da ora in avanti, dovrà lavorare per giungere pronto a un eventuale nuovo confronto con la Spagna nel torneo che si svolgerà in Russia il prossimo anno. «Le due sfide con la Spagna ci hanno insegnato tanto – ha sottolineato Ventura – perché la gara di andata ci ha dimostrato che eravamo sulla strada giusta per provare a giocare alla pari contro le Furie Rosse, mentre la gara di ritorno ha detto che in questo momento della stagione, la nostra condizione fisica è molto inferiore e non siamo riusciti a completare quel gap tecnico che c’è tra noi e loro. Disputare questo tipo di partite a settembre o a novembre fa molta differenza e, adesso, dobbiamo lavorare per essere pronti per un’eventuale nuova sfida al Mondiale, quando avremo un lungo periodo per lavorare insieme prima di iniziare la competizione».

Ha parlato anche il capitano Gigi Buffon: «Nel calcio tutto è opinabile e spesso l'opinione viene fatta passare per verità. Le critiche vanno accettate come l'alternarsi delle stagioni e sono inevitabili. Va bene così. Ti senti ferito se realmente vai convegno a delle critiche reali e costruttive, se c'è il tiro al piccione non intacca quello che sono e quello che voglio continuare a essere».

Ma il piatto forte è nelle dichiarazioni del presidente federale Carlo Tavecchio: «Fiducia al ct Ventura ma la mancata qualificazione al Mondiale sarebbe un'catastrofe. Ma ci andremo. Se poi dovesse verificarsi il contrario faremo tutti gli atti a tutela degli interessi federali», ha detto Tavecchio al termine del consiglio federale.

Ventura abbozza («Apocalisse? Mi sembra un termine un po’ enorme»), come a voler spegnere le roventi polemiche dopo la sonora sconfitta di Madrid. «Se dovessimo incappare la Spagna al Mondiale con una buona preparazione alle spalle, sicuramente vedremmo una partita diversa».

Oggi, senza Chiellini (infortunato) e Bonucci (squalificato), in difesa spazio ad Astori e Barzagli centrali. Per il resto avanti con il 4-2-4. Per fortuna la Spagna stasera giocherà in Liechtenstein.

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