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L’anno che cambiò gli equilibri del mondo: tre giorni di convegno storico - Tempo Libero - Il Piccolo

Il 1917 è anche l’anno dell’ingresso degli Stati Uniti nella Grande guerra, allora in pieno svolgimento. È l’anno, per l’Italia, segnato dal disastro di Caporetto con l’accentuazione dei tratti...

Il 1917 è anche l’anno dell’ingresso degli Stati Uniti nella Grande guerra, allora in pieno svolgimento. È l’anno, per l’Italia, segnato dal disastro di Caporetto con l’accentuazione dei tratti autoritari del governo nazionale e la ferma dissociazione del Vaticano dall’“inservibile strage”. Della dichiarazione Balfour sul futuro insediamento ebraico in Palestina, con ricadute di lunghissimo periodo su tutta la regione del Medio Oriente. L’impatto degli avvenimenti internazionali di quell’anno fatidico non mancarono di produrre significative conseguenze anche sull’area del nord Adriatico.

Per offrire a tutti un’occasione per riflettere e dibattere su questi temi, l’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Fvg e il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Trieste, con la partecipazione dell’Istituto regionale per la cultura istriano fiumano-dalmata (Irci) e dell’Antico Caffè San Marco, hanno organizzato il convegno di studi “1917. I dodici mesi che hanno cambiato il secolo”, domani e giovedì a Trieste e il 10 novembre a Gorizia.

Domani, alle 15.30, al Dipartimento di Scienze Giuridiche in via Filzi 14, dopo i saluti degli organizzatori, la professoressa Antonella Salomoni (Università della Calabria) parlerà di “Russia 1917: due rivoluzioni”; quindi Virgilio Ilari (Società italiana storia militare) su “L’anno in cui l’America entrò in Europa e la Russia ne uscì”; Marco Cuzzi (Università di Milano) di “Umanità e nazioni: il Congresso massonico di Parigi”; Diego Abenante (Università di Trieste) su “Le ripercussioni del 1917 nel Medio Oriente”, coordinati da Carlo Fumian (Università di Padova).

Giovedì, dalle 15, al Caffè San Marco, interventi di Fabio Todero, Marina Rossi, Fabiana Licciardi su “Il ruolo del commercio cinematografico nel mondo culturale tedesco: il caso-studio di Trieste”, coordinati da Anna Maria Vinci. Alle 20, al Teatro Miela, Serata rivoluzionaria: “La Corazzata Potëmkin” di Ejzenstejn con Carlo Moser al pianoforte; concerto della Max Maber Orchestra con festa e vodka party.

Venerdì, alle 9.30, al Polo Universitario di Gorizia in via Alviano 18, parleranno Angelo

Ventrone su Caporetto; Giuseppe Battelli sulla diplomazia vaticana e l’“inservibile strage”; Pietro Neglie sulle conseguenze dell’Ottobre nel socialismo italiano, con il coordinamento di Georg Meyr. Alle 11.30 Matteo Giurco tratterà la Grande Guerra nella produzione di Antonio Sema.