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Diplomazia russa: rapporto OPAC su armi chimiche in Siria basato su dati ambigui

Il rapporto della missione speciale dell’OPAC sull’uso di armi chimiche in Siria è basato su dati ambigui, si legge nel commento pubblicato dal Ministero degli esteri russo pubblicato dopo le dichiarazioni del rappresentante permanente USA Nikki Haley presso l’ONU.

"Abbiamo ascoltato l'ultima dichiarazione affrettata dell'ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, Nikki Haley, diffusa il 29 giugno di quest'anno ai cinque membri permanenti dell'ONU sulla relazione finale della missione speciale per l'incidente nel villaggio di Khan Sheykun del 4 aprile di quest'anno" ha dichiarato nel Ministero degli affari esteri.

"Purtroppo alla prima lettura del documento siamo costretti a constatare che le sue conclusioni sono basate su dati contestabili, ottenuti dalla stessa opposizione e dalle stesse note ONG quali i "Caschi Bianchi", e non dal luogo della tragedia, e in alcuni casi dai "paesi limitrofi" si legge nel commento.

Dunque come dichiarato nel documento "non sorprende che il contenuto del rapporto della missione speciale dell'OPAC sia di carattere tendenzioso, il che indica la presenza di pressioni politiche all'intimo della sua struttura".

Come ha dichiarato la Hailey, il rapporto OPAC "dimostra quello che già sapevamo, che contro il popolo siriano sono state usate armi chimiche".

Nel commento il Ministero segnala che "suscita sorpresa l'"entusiasmo" con il quale l'ambasciatore americano proferisce in merito una sorta di "incontestabile verità", presumibilmente già stabilita dal lavoro della missione speciale dell'OPAC". Nel documento si sottolinea che per la Russia "è assolutamente evidente tutta la serie di dichiarazioni e constatazioni del rapporto della tragedia di Idlib, le quali indirettamente spingono il lettore ingenuo dell'accadimento all'unica conclusione: che la responsabilità di quanto accaduto è delle truppe governative siriane".

La parte russa intende esaminare attentamente il rapporto con degli esperti ed effettuare una valutazione appropriata della questione alla sessione speciale del consiglio esecutivo dell'OPAC, e poi nel corso della riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, si legge nel commento.

Il Ministero degli esteri russo ha sottolineato che "adesso il Meccanismo congiunto OPCW-ONU per l'indagine sull'uso armi chimiche in Siria il quale è in conformità con le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite 2235 (2015) e 2319 (2016) dovrà attentamente identificare tutte le circostanze del crimine e individuarne i responsabili". Il Ministero degli esteri russo esprime la speranza che i rappresentanti del suddetto meccanismo nelle loro prossime indagini sull'incidente a Khan-Sheykun dimostrino la loro alta professionalità e "l'imparzialità politica nell'specificare i veri colpevoli di questo crimine".

"Contiamo anche sul fatto che gli esperti del Meccanismo avranno tutti la possibilità di visitare non solo il luogo dell'attacco chimico, ma anche la fatidica  base aerea di "Shayrat", per la quale, come dimostrano gli ultimi eventi, ancora non si dà pace a Washington" osserva il ministro degli esteri della Russia.

L'opposizione siriana il 4 aprile ha annunciato 80 vittime e 200 feriti a causa di un attacco con l'uso di armi chimiche nella città di Khan Sheykun in provincia di Idlib. Sono state accusate le truppe governative in Siria, che hanno energicamente respinto le accuse e sostenendo responsabilità dei guerriglieri e i loro sostenitori. Le autorità siriane hanno dichiarato di non aver mai usato armi chimiche contro i civili e terroristi, e che l'intatto arsenale chimico del paese è stato portato fuori dal paese sotto controllo dell'OPAC.

Gli USA, senza prove e ignorando l'invito della Russia a condurre un'indagine approfondita, hanno colpito l'aeroporto militare di Shayrat nella notte del 7 aprile con 59 missili da crociera.

Come detto in precedenza, il presidente Siriano Bashar al-Assad in un'intervista con RIA Novosti, ha dichiarato che non c'è stato nessun attacco chimico, e che questa sia stata una provocazione per giustificare l'attacco contro la base di Shayrat. Ha dichiarato che nel video, pubblicato dal gruppo terroristico "Jabat al-Nusra", su cui si basano le accuse, si afferma che l'attacco è avvenuto tra le 6 e le 6.30 del mattino, tuttavia, l'esercito siriano in questo momento non aveva intrapreso degli attacchi. E il video di Han-Sheykun, girato dai "caschi bianchi", contraddice la versione dell'uso del gas Sarin: Assad ha sottolineato che se i soccorritori avessero agito senza maschere e guanti sul luogo dove è stato usato il gas, sarebbero morti, come tutti gli altri.