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Natasha, un selfie in ascensore e Ronaldo la invita in camera

Ai Mondiali di calcio manca meno di un anno. Se il sogno dei calciatori è la coppa, quello dei tifosi è più "terreno": un selfie o un convegno con i propri idoli, uno su tutti Cristiano Ronaldo. In questo articolo vi raccontiamo due modi per giungere direttamente alla camera del campione portoghese.

A Kazan per non sbagliarsi hanno dipinto anche un gigantesco murales nel palazzo di fronte. Ma anche senza, l'alloggio dove alloggia il Portogallo di Cristiano Ronaldo lo si riconosce facilmente, grazie alla folla in perenne attesa di un segno della presenza tangibile del proprio idolo: un cenno di capo, un saluto, un selfie. E non si pensi che in questa folla ci siano solo studenti in vacanza o tifosi in trasferta. O meglio, vero per i primi, falso per i secondi, perchè a quanto pare gli unici a cui interessava davvero questa Confederations Cup sono i tifosi cileni, arrivati in 15 mila a sostenere la loro squadra nella finale persa con la Germania. Di portoghesi al seguito della squadra non c'è stata nessuna traccia o quasi, in compenso dall'Italia in Russia è arrivato Mario Laverano, assicuratore romano, collezionista d'autografi a tempo perso (e molto), che a Sputnik Italia ha raccontato così il suo tentativo di riempire la sua collezione con un pezzo molto ambito, l'autografo di Cristiano Ronaldo.

1600 circa, tra sportivi, attori e cantanti. I politici non hanno un talento che mi regali emozioni, perciò restano fuori dalla mia collezione. 

Qual'è l'autografo che ti è più caro?

Il prossimo. L'convegno che mi ha emozionato di più e che non è sfociato in un autografo è quello con Tommy Smith avvenuto quando gli fu conferito il premio Fair Play Menarini, al circolo canottieri Aniene di Roma insieme ad altri grandissimi dello sport, quali Edwin Moses, Klaus di Biasi, Bob Beamon e Dick Fosbury. Dopo avergli stretto la mano uscii e mi misi a correre col cuore in gola per tutta villa Glori e mi dimenticai dell'autografo. 

Perchè hai scelto proprio la Russia e la Confederations Cup per cercare l'autografo di CR7?

Siccome fra un anno ci sono i mondiali e la Confederations Cup è la prova generale, volevo testare quanto era possibile avvicinare i giocatori. E' stato un test anche per me. La caccia agli autografi per me non è fine alla celebrazione di qualche idolo, ma viaggia insieme alla mia passione per lo sport, che mi porta a voler esserci ad eventi come questo, dove posso conoscere gente di tutto il mondo che condivide le mie stesse emozioni. 

In realtà ha funzionato e fin troppo bene il sistema di sicurezza, perchè lo staff della nazionale presidiava ogni entrata al piano del Portogallo. La prima volta mi hanno redarguito verbalmente, la seconda è andata meglio perchè ho incrociato il giocatore Pepe in ascensore, ma quando siamo usciti allo stesso piano, il personale dell'alloggio mi ha impedito, perchè la mia camera era a un altro piano. 

Quanti anni hai?

In realtà io ero come loro e ancora oggi a loro mi accomuna la stessa spensieratezza e l'emozione dell'attesa di rincorrere e incappare i propri beniamini. A differenza di qualche anno fa, ora però sono riuscito a entrare nell'alloggio dove alloggiava il Portogallo, prenotando una camera «guarda caso» negli stessi giorni.