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Russia 2018: ultima chiamata

Con oggi si apre un lungo weekend di ‘European Qualifiers’, ossia le qualificazioni ai Mondiali di Russia del prossimo anno nel continente europeo. In attesa dell’Italia, che scenderà in campo domani all’Olimpico contro la Macedonia, vediamo cinque incontri di oggi e di domani che coinvolgono squadre dell’Est europeo, in cui ci si gioca un posto e su cui puntare per una redditizia multipla.

SCOZIA-SLOVACCHIA (Gruppo F, giovedì 5 ottobre ore 20:45)
Da Wembley ad Hampden. Le sorti del Gruppo F si decidono sull’asse Londra-Glasgow. Per la Scozia del criticatissimo Strachan la partita di stasera e quella di domenica a Ljubljana sono due autentiche finali Rispetto a Slovacchia e Slovenia, i padroni di casa partono dietro e devono almeno vincere stasera ed aspettarsi niente altro che una vittoria dell’Inghilterra dall’altro lato del Vallo di Adriano (eh sì, al tifoso in tartan tocca tifare Inghilterra per levarsi di torno almeno la Slovenia…). Tutto molto semplice sulla carta, ma un certo Marek Hamsik ha ritrovato la via del goal in Serie A e sfrutterà il momento per provarre a condurre i suoi ai play-off con una giornata di anticipo. Con la vittoria, la squadra allenata da Jan Kozak chiuderebbe infatti i conti rendendo di fatto la partita di Ljubljana buona solo per le statistiche. In caso di pareggio, la partita di domenica contro Malta (0 punti) non sembra presentare ostacoli insormontabili per chiudere il discorso dinanzi al proprio pubblico. Strachan deve rimpiazzare il duo di centrocampo del Celtic, Armstrong-Brown, entrambi infortunati: McGregor, McGinn e Bannan sono i 3 nomi per sostituirli, con i primi due favoriti sul terzo. Il tecnico, però, alza una cortina di fumo sulla titolarità indicando il centrocampista dello Sheffield Wednesday come sicuro favorito per un posto. Se l’Inghilterra ha Harry Kane, la Scozia si affida a Leigh Griffiths, centravanti del Celtic ed autore di 3 reti in queste qualificazioni inclusa la preziosa doppietta di Wembley. Per Hamsik & Co sarà dura affrontarlo senza il ‘muro’ Skriniar, squalificato. Puntiamo sulla quota SNAI dell’1 a 2.35.

MONTENEGRO-DANIMARCA (Gruppo E, giovedì 5 ottobre ore 20:45)
Alle spalle della Polonia, ci sono loro. Considerato che Lewandosky&Co vanno in Armenia (6 punti collezionati dalla squadra di Mkhitaryan), le speranze che la capolista lasci qualche punto per strada sono pressochè minime. Per i padroni di casa conta solo vincere perchè poi tocca a loro fare una ‘gita’ a Varsavia dove le speranze di punti sono altrettanto minime: la Polonia è determinata a chiudere il girone quasi a punteggio pieno dopo avere smarrito qualche punto qua (Kazakhistan) e là (Danimarca). I danesi invece riceveranno la Romania, ormai fuori dai giochi ed alle prese con un cambio in panchina (a Daum è subentrato l’ex milanista Cosmin Contra). I ‘falconi’ sono con le spalle al muro ma anche ad un passo dalla storia e spinti dalla carica di Jovetic. La Danimarca deve riparare lo 0-1 subito a Copenhagen l’anno scorso e fuori casa ha perso solo contro la Polonia. Quota SNAI dell’X a 3.35.

TURCHIA-ISLANDA (Gruppo I, venerdì 6 ottobre ore 20:45)
Il Gruppo I è probabilmente il più equilibrato dei nove (sì, la Francia si è complicata la vita, ma ci sono comunque 5 punti tra lei e la quarta): Croazia ed Islanda 16, Turchia ed Ucraina 14. Con i croati che ricevono la Finlandia e la squadra di Sheva impegnata in Albania col Kosovo (si gioca a Scutari), è ovvio che la partita dello ‘Eskişehir Yeni’ assuma i contorni di un vero e proprio spareggio. Tutto può succedere, ed a 180’ minuti dalla fine è difficile dire chi staccherà il biglietto per la Russia, chi quello per i play-off e chi si guarderà i mondiali in poltrona. La piccola Islanda spera nel miracolo 2.0: fare risultato in Turchia le darebbe la tranquillità di affrontate il Kosovo in casa sapendo che Ucraina e Croazia se la vedranno a Kiev lunedì ed una delle due di punti ne dovrà lasciare se non entrambe. Nell’ultimo convegno in Turchia, l’Islanda ha perso 1-0 con un gol all’89’ di Selcuk Inan (qualificazione a Euro 2016), però sappiamo benissimo come le due nazionali si siano successivamente comportate in Francia. La Turchia è molto sicura di sè in casa in questo gruppo: 3 vittorie ed un pareggio ed è imbattuta negli ultimi 14 incontri . Puntiamo sulla quota SNAI dell’X a 3.35.

CROAZIA-FINLANDIA (Gruppo I, venerdì 6 ottobre ore 20:45)
La Finlandia si è svegliata tardi. Il cambio di allenatore nel dicembre scorso ha portato alcuni risultati positivi in queste qualificazioni: prestazioni decenti (sconfitta 1-2 contro l’Ucraina) ed un mini filotto (1-0 all’Islanda e 0-1 al Kosovo) che sotto Hans Backe (0 vittorie nella sua gestione di 11 incontri complessivi) non si erano nemmeno intravisti. Markku Kanerva si sta confermando una buona scelta che la nazionale nordica si porterà sino alle soglie di Euro 2020. Le due vittorie consecutive hanno scongiurato lo spauracchio dell’ultimo posto in un girone cominciato malissimo con il pareggio contro il Kosovo (primo e sinora unico punto della loro giovanissima storia). Fuori dai giochi e con due incontri tosti da qui alla fine, i ‘gufi’ hanno l’ambizione di ergersi a arbitri delle sorti di Croazia e Turchia. La squadra di Cacic finora non ha impressionato e quando ha vinto (anche in Finlandia) lo ha fatto di misura. La solidità difensiva è il mattone su cui i padroni di casa stanno costruendo la qualificazione diretta: appena 3 reti subite in 8 incontri. Per una squadra come la Finlandia che fatica a trovare la via del goal (6 messi a segno in 8 incontri) e che per ovvie ragione non avrà il pallino del gioco, metterla dentro sarà un problema: si spiega la quota del Gol a 3.50. Noi puntiamo sulla quota SNAI del risultato esatto al Primo Tempo 1-0 a 2.75.

BOSNIA-BELGIO (Gruppo H, sabato 7 ottobre ore 18:45)
In attesa di fare visita all’Estonia mercoledì, la Bosnia deve affrontate la capolista del girone sapendo che la Grecia si è già segnata i 3 punti contro i dilettanti di Gibilterra per mercoledì (non ce ne vogliano) dopo che avrà affrontato Cipro nel derby (gli isolani sono teoricamente in corsa). Virtualmente la classifica vede Grecia già a 16 e Bosnia a 13: Dzeko&Co devono vincere entrambe le partite per evitare di fare calcoli. Dalla propria parte la Bosnia ha che il Belgio si presenta a Sarajevo privo di apparenti motivazioni: è ai mondiali e non può più puntare al punteggio pieno nel girone, l’unico stimolo è chiudere con il miglior attacco delle qualificazioni (hanno 35 reti al pari della Germania!) I Diavoli Rossi non dovrebbero rischiare Lukaku: l’attaccante dello United ha un problema alla caviglia ed il club sta monitorando da vicino la sua condizione (immaginatevi Mourinho in queste ore…), difficile che Martinez lo rischi in una partita che non conta nulla, nonostante il giocatore ci voglia essere per incrementare il bottino di reti (già 11 all’attivo dietro Ronaldo – 14 – e Lewandosky – 12 ). Nella Bosnia mancherà Pjanic e con lui i padroni di casa perdono una preziosa arma sui calci piazzati. Difficile, invece, che Martinez rinunci a gente come Mertens in una partita di cartello, quindi la Bosnia se la dovrà vedere contro la miglior formazione possibile da cui mancherà l’infortunato Kompany ma in cui dovrebbero figurare regolarmente Fellaini e Verthongen. In salita. Quota SNAI del 2 a 2.50.