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Montecosaro, la storia di Giulietta: "Torno in Russia per colpa della crisi"

La morsa della crisi economica che stiamo vivendo negli ultimi anni, oltre a spingere i nostri giovani a cercare fortuna all'estero, sta facendo scappare anche quanti, per lo stesso motivo, erano venuti in Italia da altri paesi. E' quanto è successo a Giulietta (in russo джульетта), classe 1977, nata in una città della Russia europea meridionale chiamata Nalcik e residente a Montecosaro negli ultimi anni, dopo aver vissuto ad Ancona e Civitanova.

Insegnante elementare, con un diploma in letteratura russa, cantante e compositrice, Giulietta lascia la Russia appena ventenne, subito dopo aver terminato gli studi, per trasferirsi ad Ankara con un contratto da modella. Rimane solamente un anno ed appena l'agenzia russa per la quale lavorava le propose di venire in Italia accettò senza indugio e nel 1998 venne ad abitare ad Ancona dove iniziò a fare diversi lavori per mantenersi: cubista, aiuto cuoco, in una sala scommesse, lezioni di lingua russa e soprattutto modella, lavorando anche per Odeon TV e il Club Ferrari Marche 2000 che la portò spesso a Maranello come ragazza immagine. "L'Italia era come l'America per me" ci dice Giulietta, ricordando con grande nostalgia quegli anni meravigliosi.

Nei primi mesi del 2000 lascia Ancona ed inizia vivere tra Civitanova e Porto Recanati, facendo contemporaneamete diversi lavori come cameriera, baby sitter e soprattutto cubista in discoteca nei fine settimana, negli anni d'oro del Lola e successivamente del Babaloo. Proprio in quel perido inizia a sentire il bisogno di crearsi una famiglia e per la prima volta sta maturando in lei l'idea di tornare in Russia. E' proprio in quel momento che arriva il colpo di fulmine che le fa cambiare idea: si innamora di un ragazzo di Pollenza, si sposano e nel 2003 mette al mondo una bellissima bimba.

Il matrimonio purtroppo naufraga, Giulietta torna un anno in Russia e dopo la separazione, nel 2006, si trasferisce a Montecosaro dove compra un appartamento e porta in Italia anche la mamma. Nel frattempo, per pagare il mutuo lavora sodo, come ha sempre fatto, in un ristorante, in una sala scommesse ed ha fatto qualche piccolo commercio con la madrepatria, spedendo in Russia prodotti italiani del nostro territorio.

Iniziano gli anni della crisi e per Giulietta, che vorrebbe dare alla sua unica figlia tutto il meglio, le cose diventano sempre più difficili. Il lavoro inizia a scarseggiare e considerando che molte delle cose che da noi sono a pagamento in Russia sono gratis (cure mediche, le visite dagli specialisti e molti sport) prende la difficile soluzione e a dicembre 2016 lascia Montecosaro per tornare a vivere a Nalcik
, suo paese nativo.

La bambina che nel frattempo aveva imparato l'italiano e l'inglese, che sulle orme della mamma canta e balla durante gli pettacoli, fortunatamente si trova molto bene in Russia dove si è fatta dei nuovi amici e pratica i suoi numerosi hobby. L'unico problema del ritorno in patria, ci confessa Giulietta, riguarda il cibo perché nella terra degli zar è difficile mangiare pasta tutti i giorni, non esiste il gelato come il nostro e nemmeno il caffè, il vino e il parmigiano ma con le prossime vacanze estive, sono già in programma due mesi da trascorrere in Italia dove madre e figlia potranno andare al mare, tenere in allenamento la lingua ed incappare i molti amici che hanno lasciato.

All'ultima domanda su come vede il suo futuro, ci dice che per il momento si trovano bene in Russia ma, al mutare delle condizioni che l'hanno spinta ad andarsene, non è escluso un ritorno in Italia.