Forum Russia Italia Il più grane punto di riferimento nel web per tutto quanto concerne la Russia!Forum Russia Italia

Calcio femminile, i precedenti dell’Italia agli Europei: i due secondi posti del ’93 e del ’97 , migliori piazzamenti per le Azzurre

Calcio femminile, i precedenti dell’Italia agli Europei: i due secondi posti del ’93 e del ’97 , migliori piazzamenti per le Azzurre

Dal 16 luglio al 6 agosto la Nazionale Italiana di calcio femminile di Antonio Cabrini scenderà in campo per la fase finale del campionato europeo in Olanda. Le Azzurre sono state inserite nel gruppo B insieme a Germania, Svezia e Russia. Un girone infernale per la nostra compagine che avrà nello stesso raggruppamento le tedesche campionesse continentali in carica (7 volte vincitrici della rassegna continentale in otto edizioni), medaglia d’oro olimpica a Rio 2016 e le scandinave, argento agli ultimi Giochi. Il passaggio del turno, riservato alle prime due, si presenta molto molto difficile per l’Italia, tenendo conto anche dalla nazionale russa (25esima nel ranking Fifa), avversario da non sottovalutare.

Bel Paese che con la sua selezione delle donne vanta due secondi, due terzi e due quarti posti nella storia della rassegna continentale. Vero è che l’ultimo piazzamento nella top4 risale a venti anni fa evidenziando la mancata crescita del nostro movimento al cospetto di altre realtà che hanno sposato la causa del professionismo e di uno sviluppo capillare della disciplina.

Tornando ai precedenti nel 1984, la 1ª edizione del campionato europeo vide la nostra compagine giungere sul terzo gradino del podio. La denominazione ufficiale del torneo era European Competition for Women’s Football, nome che è stato utilizzato per un totale di tre edizioni, l’ultima nel 1989, per poi cambiare quando la manifestazione aveva l’ufficialità dell’Uefa. Tuttavia, i titoli vinti sono ufficialmente riconosciuti. Ebbene l’accesso al torneo era determinato da una fase di qualificazione disputata nell’anno precedente, in cui 16 squadre divise in 4 gironi all’italiana da 4 squadre si affrontarono in gare di andata e ritorno. La vincitrice di ogni gruppo si eraè qualificata alle semifinali della competizione. Le semifinali e la finale furono disputate tramite scontri a eliminazione diretta con gare di andata e ritorno. L’Italia giunse in semifinale affrontando la Svezia e perdendo allo Stadio Flaminio 3-2 (reti firmate dalle grandi Carolina Morace ed Elisabetta Vignotto) e 2-1 in terra scandinava con sempre la Morace a segno. Vittoria finale che fu proprio ad appannaggio delle svedesi, vincitrici ai calci di rigore contro l’Inghilterra.

Tre anni dopo l’Europeo si tenne in Norvegia. Sedici squadre presero parte alle qualificazioni, venendo divise in quattro gironi. Le vincenti di ciascun raggruppamento si qualificarono per la fase finale. L’Italia ebbe accesso alla fase ad eliminazione diretta affrontando le norvegesi e venendo sconfitta 2-0 per poi rifarsi nella finale per il 3° e 4° posto contro l’Inghilterra, aggiudicandosi il confronto 2-1 grazie alle solite Morace e Vignotto. Il successo finale fu delle padrone di casa che piegarono la Svezia (2-1) nel derby scandinavo.

Nell’ultima edizione con il nome European Competition for Women’s Football del 1989, organizzata nella Germania Ovest, fu la Nazionale di casa ad imporsi contro le campionesse in carica della Norvegia (4-1) mentre le italiane, dopo essere state sconfitte in semifinale dalle tedesche ai calci di rigore, furono superate dalle svedesi 2-1 dopo i tempi supplementari nella finalina (3°/4° posto posto).

Nel 1991, prima sotto egidia Uefa ed organizzata in Danimarca, furono quattro le semifinaliste: Norvegia, Germania, Italia e Danimarca. Le italiane dovettero subire un pesante ko (3-0) contro la Germania arrendendosi poi anche alle danesi nell’atto conclusivo per il 3° e 4° posto. Oro continentale che fu delle teutoniche, trionfanti contro la Norvegia 3-1. Nel 1993 il campionato europeo si tenne in Italia e la nostra compagine si prese la propria riscossa nei confronti della Germania, vincendo la semifinale ai calci di rigore dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sull’1-1. Nell’atto finale però una rete della norvegese Hegstad a Cesena punì la squadra allenata da Sergio Guenza.

Infine nel 1997 le azzurre bissarono il medesimo risultato arrivando prime nel loro girone dinanzi alla Germania ed alla Norvegia e battendo la Spagna 2-1. Sfortunatamente in finale furono le teutoniche a centrare il bersaglio grosso (2-0).