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La Federazione Russa sceglie Genova come capitale della sua cultura. La parola...

Il cuore di Genova parla anche russo: la liaison ha origini antiche e viene confermata in questi giorni dalla presenza di numerosi artisti della federazione russa, che hanno scelto l’Italia ed in particolare Genova e le riviere per esprimere il meglio della loro produzione artistica: dalla pittura ai libri di poesie senza dimenticare il teatro. Eclettica organizzatrice di eventi culturali a Casa Russia Arti Erzia la presidente del sodalizio Larisa Smirnova che, assieme al console Pavlov Marat, intende trasformare Genova in “una capitale della cultura russa”. E dello stesso avviso il presidente dell’associazione Liguria Russia Ubaldo Santi, che da anni promuove una serie di iniziative per ricordare il legame che esiste da tempo tra la Liguria e la Russia, in particolare quello con la Riviera dei Fiori. A giugno si è svolto con successo il Festival del cinema per bambini al Porto Antico: Larisa Smirnova ha spiegato che “Casa Russia Arti Erzia ha aperto una scuola di cinema per i piccoli con cadenza settimanale ed allestiamo vari eventi culturali”. Il teatro dei burattini più grande del mondo ha sede in Russia a Mosca, secondo quanto raccontato dalla regista, nome d’arte Lora Kraeva: “Stiamo portando a Genova e in Liguria la storia di Petrushka, che vuole dire ‘prezzemolo’ e come figura corrisponde un po’ all’italiano Pulcinella. La storia delle marionette arriva da lontano, dalla Commedia dell’Arte e si tratta di una forma artistica particolare che sa scaldare i cuori di grandi e piccoli ed in pratica unisce il mondo”. A tale proposito c’è in programma un gemellaggio tra l’ospedale pediatrico Gaslini di Genova e l’ospedale per bambini San Luca di Mosca: i burattini saranno protagonisti assoluti e trait d’union tra i due nosocomi per “alleviare per un attimo le sofferenze dei giovanissimi malati: cerchiamo così di fare sentire i piccoli sofferenti come in una sorta di vacanza, la terapia coi burattini ha un suo senso profondo” hanno detto il pool di artisti russi costituito dagli scrittori e poeti Ivan Belokrylov e dalla scrittrice, nonchè fondatrice del Festival La Lanterna,Irina Kovaleva, la traduttrice ed insegnante di russo Dasha Belokrylova e l’attore Aleksei Shlyanin mentre la regista Yandex ha aggiunto: “Lavoro da numerosi anni col teatro dei burattini, stiamo portando avanti una tournée in Europa ma anche passando per l’arte drammatica, il balletto ed un progetto con le poesie del poeta italiano Tonino Guerra. Bambola in russo si dice ‘kukla’, come in greco e vuole dire una cosa che unisce”. E a Mosca il team di artisti ha fondato uno studio d’arte che si chiama proprio ‘Kukla’ e “racconta storie di bambole; il museo delle bambole più grande del mondo è a Mosca e conta 5.000 burattini, vi sono tra questi pezzi famosi, marionette che hanno fatto parte del ‘cast’ di alcuni film famosi. I burattini sono la nostra idea per conquistare il mondo, semplicemente perché quello che gli uomini politici non sanno fare, noi artisti possiamo tentare di esprimerlo attraverso le rappresentazioni con le marionette”. Progetto ambizioso dunque e meritevole d’attenzione. Sta di fatto che il gruppo di artisti russi presente a Genova da alcune settimane intende organizzare un appropriato spettacolo per l’ospedale Gaslini, dedicato proprio “ai piccoli malati che non possono uscire dalla loro stanza”. Irina Kovaleva approva e annuisce spesso nel descrivere i programmi culturali che le varie associazioni liguri dedite alla riscoperta del mondo russo a Genova stanno predisponendo: lei stessa a Mosca è una famosa poetessa ed ha allestito un singolare salotto letterario e musicale nel centro della città: “Ogni mese organizziamo un evento speciale –ha osservato- Molto apprezzato il nostro festival internazionale ‘La lira della steppa’ che ogni anno organizziamo nel sud della Russia con la partecipazione di numerosi pittori, musicisti, poeti provenienti dalla Slovacchia, dalla Bosnia e da vari ambiti del mondo slavo”. Si tratta di un festival che attrae ogni anno circa “20.000 persone e che sarà riproposto a settembre con un’attenzione speciale anche alla nostra cucina” ha detto Irina Kovaleva. Il festival ‘La lira della Steppa’ si svolge in tre giorni e presenta una carrellata di 40 eventi: “Il teatro dei burattini ne è protagonista indiscusso e desideriamo portarlo anche nelle scuole italiane e liguri: lo consideriamo un momento di arte-terapia, lo scopo del festival è capire ed incappare le persone: siete tutti invitati”. Kovaleva ha scritto numerose poesie sulla Liguria, ambientate tra Santa Margherita Ligure, Rapallo e Portofino: “Ho partecipato nel 2016 al festival ‘Lanterna di Genova’ e nel 2017 ad Alassio ho presenziato con le mie opere ad una singolare sfilata di moda con la messa in scena di speciali abiti pittorici della stilista Elena Pelevina, che espone i suoi abiti anche al Metropolitan di New York e dipinge su seta”. Abiti di grande impatto scenico, ‘vestiti-quadro’ ispirati alle fiabe russe. Lo scrittore e giornalista Ivan Belokrylov ha tradotto in russo Ludovico Ariosto mentre Dasha Belokrylova si è occupata della traduzione del poeta Edoardo Sanguineti. L’attore Aleksei Shlyanin, che sta girando in Liguria col team di artisti russi, ha frequentato l’Accadmia di arte drammatica russa, è nato a “Feodosia in Crimea, dove c’è una fortezza genovese: il caso ha voluto che arrivassi fin qui per fare conoscere le mie capacità artistiche. La costa in Crimea assomiglia parecchio a quella ligure e la nostra montagna dell’Orso sembra un po’ il monte di Portofino”.