Forum Russia Italia Il più grane punto di riferimento nel web per tutto quanto concerne la Russia!Forum Russia Italia

Apocalisse Italia e...un anno di sport: la top 10

Italia e Svezia hanno pareggiato 0-0 nel ritorno del playoff mondiale. In virtù di questo punteggio, gli azzurri non si qualificano per i Mondiali in Russia 2018, dopo lo 0-1 dell’andata.

"Mi sento di chiedere scusa agli italiani, per il risultato, non per l’impegno. Ma so che conta il risultato». Lo ha detto il ct azzurro Gian Piero Ventura, dopo la mancata qualificazione ai Mondiali. «Non dite che non è nato il feeling tattico con la squadra, la partita di stasera dimostra il contrario. Ci sarebbero tante cose da dire, ma so che stasera conta il risultato».

«Dispiace per non per me, ma per il movimento, perché abbiamo fallito e anche a livello sociale poteva essere veramente importante». E’ un Gigi Buffon distrutto quello che parla a Rai Sport dopo l’eliminazione mondiale. «Questo è l’unico rammarico che ho, e non certo di perché chiudo, perché il tempo passa, è tiranno ed è giusto che sia così. Mi dispiace solo che l’ultima partita ufficiale in nazionale sia coincisa con l’eliminazione».

«Sicuramente  - ha continuato Buffon - non siamo riusciti a esprimere il meglio, ma sicuramente c'è un futuro per il calcio italiano, perché noi siamo testarti, caparbi, abbiamo forza e orgoglio, dopo le brutte cadute troviamo il modo di rialzarci. Lascio ragazzi in gamba che faranno parlare di loro, da Perin a Donnarumma, vorrei dare un grande abbraccio a chi mi ha sostenuto. Il ct ha le colpe che abbiamo noi».

"Terremoto in Italia!": questo il grande titolo sulla homepage del quotidiano francese L’Equipe, che questa sera ha annunciato anche con notifiche sui cellulari francesi, esattamente al 90' di Italia-Svezia, che il mondiale sarà senza gli azzurri.
"Ciao Italia!" è l’altro titolo de L’Equipe, secondo il quale "la Nazionale sparisce dalla cartina del calcio mondiale".
"L'Italia eliminata dopo lo 0-0 nella partita di ritorno contro la Svezia", gli azzurri "non vedranno i mondiali", scrive invece France Football.

"Un Mondiale senza l’Italia!" (AS), "Catastrofe storica, la prima Coppa del Mondo in 60 anni senza gli azzurri" (Marca): questo sono i titoli "strillati" dai principali quotidiani sportivi spagnoli subito dopo l'eliminazione dell’Italia dal Mondiale in Russia. "Buffon non merita questa Italia", aggiunge il quotidiano madrileno.

«Siamo profondamente amareggiati e delusi per la mancata qualificazione al Mondiale, è un fallimento sportivo che necessita di una soluzione condivisa e per questo ho convocato domani una riunione con le componenti federali per fare un’analisi approfondita e decidere le scelte future». Carlo Tavecchio, n.1 della Federcalcio, alle prese con l’uragano della mancata qualificazione al Mondiale, confida all’Ansa, mentre è in partenza per Roma, la tristezza per la condizione, interrompendo la pausa di riflessione dopo il ko con la Svezia.

Quarantotto ore di pausa e di riflessione. Se l’è prese Carlo Tavecchio a nome di tutta la Figc, che ora deve tirare i conti del disastro per il mancato Mondiale. Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha lasciato San Siro senza parlare, ma è evidente che il comitato olimpico nel "vigilare" sugli scenari della federazione dello sport più popolare non può permettere un ulteriore crollo d’immagine del mondo del calcio italiano. Tavecchio sarà chiamato prima ad affrontare il nodo del ct, che al momento non ha rassegnato le dimissioni per le quali c'è una questione economica in piedi (ma è pacifico come il ct sia arrivato al capolinea della sua avventura azzurra) poi, si passerà al nodo politico.
Domani la federcalcio dovrebbe fissare le tappe, a cominciare dall’convegno tra il presidente federale e il ct di cui ha parlato Ventura stesso: ballano i soldi di un contratto ancora in vigore da un milione e mezzo netto all’anno. Ventura, da bravo genovese, ha chiarito di non avere presentato dimissioni, si discuterà di un divorzio consensuale. Per il futuro, anche senza Mondiali molte le suggestioni: Ancelotti, Mancini, o un altro nome forte magari per risollevare immagine e morali azzurri, e quotazioni di Tavecchio. Un’operazione che diede i suoi frutti ai tempi dell’ingaggio di Conte.
Il precedente del fallimento del '58, che portò anche al commissariamento dopo qualche mese dal disastro di Belfast, pesa sugli scenari. Ma comissariare oggi non è possibile, a termini di regolamenti del Coni, a meno di dimissioni di massa dei dirigenti del consiglio federale. La Lega Pro ha già fatto sapere di non avere questa intenzione, i Dilettanti guidati da Sibilia dovrebbero essere l’ago della bilancia ma fonti del consiglio assicurano che non tutti sono pronti al passo indietro. Alla 'moral suasion' di Malagò su eventuali dimissioni in caso di disfatta, Tavecchio aveva già fatto sapere di non avere intenzione di lasciare.
Ora si attende di vedere quanto l’intensità delle inevitabili accuse per la Caporetto del calcio italiano sia forte. E lunedì e martedì prossimi al Coni sono in programma gli stati generali dello sport italiano: unico esponente del mondo del pallone invitato, Claudio Gentile. Che è in causa con la Figc.