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Embargo russo, altri 70 milioni per il prossimo anno

La Commissione Europea ha stanziato altri 70 milioni di euro di aiuti supplementari per i frutticoltori di 12 Paesi Ue colpiti dall'embargo russo, in vigore dall’agosto del 2014.

Le nuove misure eccezionali, che prevedono il ritiro dal mercato di complessive 165.835 tonnellate di frutta, scatteranno da domani, primo luglio, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e saranno in vigore fino al 30 giugno 2018. Bruxelles parla di "una rete di sicurezza per i produttori che, a causa dell'embargo, rischiano di non trovare uno sbocco di mercato per i loro prodotti".

L'intervento interessa quattro categorie: mele e pere, susine, agrumi, pesche e nettarine. Ai 12 Paesi membri vengono assegnati volumi di ritiro differenziati per garantire che “il sostegno finanziario arrivi ai produttori che più ne hanno bisogno”.

Così, primo beneficiario è la Polonia con 76.500 tonnellate, delle quali 75.565 di mele e pere (il 46% del plafond). La Spagna è seconda con 27.115 tonnellate (oltre la metà agrumi), pari al 16,4%; terzo il Belgio con 21.845 ton (13,2%), seguito dalla Grecia con 12.240 (7,4%) e, solo quinta, l’Italia con 11.645 tonnellate (7%). Nel dettaglio, i quantitativi massimi ammessi all'aiuto saranno 4.505 tonnellate di pere e mele, 3.910 di susine, 2.380 di pesche e nettarine e 850 di agrumi.

"La Commissione - ha dichiarato Phil Hogan, commissario Ue all'Agricoltura - ha fatto tutto quanto era in suo potere per sostenere i produttori europei danneggiati dall'embargo russo. La nuova proroga concessa costituisce un altro chiaro segnale della nostra determinazione a restare saldamente a fianco dei nostri agricoltori. Queste misure di sostegno vanno di pari passo con l'opera di modernizzazione e semplificazione della Pac, Politica agricola comune, attualmente in corso a beneficio dei nostri agricoltori e della società europea in generale".

Oltre alla proroga delle misure eccezionali, i produttori ortofrutticoli europei continueranno a beneficiare di altre misure nell'ambito della Pac, come i pagamenti diretti, i fondi dello Sviluppo rurale e il sostegno finanziario per le Organizzazioni dei produttori, per un importo complessivo di circa 700 milioni l'anno.

E Mosca proroga l'embargo
Intanto, alla soluzione del Consiglio europeo, che il 22 giugno scorso ha prorogato per sei mesi le sanzioni economiche contro la Russia, Mosca ha risposto con le proprie controsanzioni che, fino al 31 dicembre del 2018, limitano le importazioni di prodotti alimentari dai paesi che hanno imposto le sanzioni (Usa, Unione Europea, Canada, Australia, Norvegia, Albania, Montenegro, Islanda, Ucraina e Lichestein). Il divieto include frutta e verdura, carne, salumi, pesce, frutti di mare e latticini.

Come annuncia l’agenzia Tass, Vladimir Putin ha firmato la legge. Secondo il primo ministro Dmitrij Medvedev le misure vanno nella direzione della difesa degli interessi nazionali e del sostegno di un settore molto importante per l’economia russa.

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Raffaella Quadretti
Editorial Manager Agroter
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