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Quest’anno la nazionale Under 21 può giocarsela, agli Europei

Iniziano venerdì e l'Italia ha una squadra relativamente esperta e molto talentuosa, come poche altre volte in passato

La Confederations Cup in Russia e gli Europei Under 21 in Polonia sono fra i principali eventi sportivi in programma quest’estate: dato che il 2017 è un anno dispari, non ci sono Olimpiadi, Mondiali o Europei e bisogna accontentarsi di quello che c’è. Entrambi inizieranno la prossima settimana, ma solo agli Europei Under 21 giocherà una nazionale italiana, che peraltro può essere inserita fra le favorite per la vittoria: si presenta al torneo con una delle rose più forti avute di attuale, composta quasi interamente da calciatori che giocano in Serie A, molti dei quali titolari in squadre di alta classifica e alcuni già membri della Nazionale maggiore.

Gli Europei Under 21 si giocano ogni due anni. Nel 2015, in Repubblica Ceca, all’Italia non andò molto bene: venne eliminata ai gironi nonostante avesse un’ottima squadra, composta fra gli altri da Andrea Belotti, Alessio Romagnoli e Domenico Berardi. Due anni prima, invece, con una delle migliori formazioni avute negli ultimi decenni, l’Under 21 di Alessandro Florenzi, Marco Verrratti, Ciro Immobile e Lorenzo Insigne perse 4-2 in finale contro la Spagna, squadra che aveva il notevole vantaggio di poter schierare molti giocatori di grandi squadre: Isco e Álvaro Morata del Real Madrid, Thiago Alcantara, Marc Bartra, Martín Montoya del Barcellona, Koke dell’Atletico Madrid e David De Gea, portiere del Manchester United.

Quest’anno, in Polonia, la Nazionale italiana arriva agli Europei di categoria con una squadra probabilmente meno talentuosa rispetto a quella del 2013 (ora Verratti è considerato uno dei migliori centrocampisti al mondo, per modello) ma più esperta e mediamente più forte. Sui 23 convocati dal commissario tecnico Luigi Di Biagio ci sono 11 titolari in Serie A e solamente 3 che hanno giocato in Serie B: gli altri sono riserve in Serie A, ma hanno tutti hanno almeno una decina di presenze nell’ultima stagione e alcuni di loro fanno le riserve nella Juventus e nel Milan.

Fra i titolari in Serie A convocati da Di Biagio ci sono il portiere del Milan Gianluigi Donnarumma, uno dei migliori portieri al mondo nella sua fascia di età, se non il migliore; i difensori dell’Atalanta – squadra rivelazione dell’ultimo campionato – Mattia Caldara e Andrea Conti; il capitano del Torino Marco Benassi; il centrocampista dell’Inter Roberto Gagliardini, comprato in inverno dall’Atalanta; Lorenzo Pellegrini e Domenico Berardi del Sassuolo; i due attaccanti esterni della Fiorentina, Federico Bernardeschi e Federico Chiesa; e l’altro giovane dell’Atalanta, l’attaccante Andrea Petagna, che ha esordito poco tempo fa con la Nazionale maggiore.

Fra quelli che hanno giocato meno, invece, ci sono Manuel Locatelli e Davide Calabria del Milan, che insieme contano circa 50 presenze in Serie A. Ci sono Daniele Rugani, difensore centrale della Juventus, che in molti considerano uno dei più promettenti difensori in circolazione, i terzini Antonio Barreca (Torino) e Nicola Murru (Cagliari) e Danilo Cataldi, centrocampista che ha iniziato la stagione con la Lazio e poi l’ha conclusa in prestito al Genoa. I convocati sono completati dall’attaccante del Pescara Alberto Cerri, utilizzato più spesso come titolare dopo l’arrivo in squadra di Zdenek Zeman, il centrocampista centrale del Napoli Alberto Grassi — prestato all’Atalanta nell’ultima stagione — e da tre giocatori di Serie B: Alessio Cragno, portiere del Benevento, Alex Ferrari dell’Hellas Verona e Luca Garritano del Cesena.

Negli ultimi due anni Gigi Di Biagio ha convocato un gran numero di calciatori, mantenendo una “base” a cui nelle varie amichevoli ha aggiunto i giovani che si sono dimostrati più in forma nel corso delle stagioni. Di Biagio ha poi potuto integrare i giocatori concessi dalla Nazionale di Giampiero Ventura, grazie anche all’assenza di impegni estivi: da alcuni giorni si sono aggregati quindi Donnarumma, Bernardeschi, Berardi, Conti, Rugani e Petagna, la cui presenza ha reso l’Under 21 italiana una delle grandi favorite per gli Europei.

In Polonia l’Italia dovrà vedersela principalmente con le altre tre favorite del torneo: la solita Spagna e poi Portogallo e Germania. Ma le competizioni giovanili riservano spesso delle sorprese. Solo Spagna e Italia sembrano avere i mezzi per poter confermare la loro superiorità fin dalle prime partite. Nazionali come Serbia e Repubblica Ceca, invece, pur non essendo tra le favorite hanno giovani poco conosciuti ma molto promettenti che potrebbero ottenere risultati sopra le aspettative.

La Spagna, insieme all’Italia, è la squadra che dispone dei giocatori più esperti e con i più alti valori di mercato: Saul Niguez dell’Atletico Madrid, la cui valutazione è intorno ai 40 milioni di euro, è già considerato uno dei più forti calciatori spagnoli, insieme ai compagni di Nazionale Hector Bellerin, terzino dell’Arsenal, Denis Suarez, centrocampista del Barcellona, e Iñaki Williams, attaccante dell’Athletic Bilbao. La Germania è subito dietro, ma in Polonia sarà senza molti dei suoi migliori giocatori, convocati in Nazionale da Joachim Löw per la Confederations Cup in Russia. Infine il Portogallo, che avrà con sé il campione d’Europa Renato Sanchez, centrocampista del Bayern Monaco di Carlo Ancelotti, l’attaccante del Paris Saint-Germain Gonçalo Guedes e il trequartista della Sampdoria Bruno Fernandes.

Gli Europei Under 21 inizieranno venerdì prossimo con le prime partite dei gironi: sono tre — A, B, C – ciascuno dei quali composto da quattro Nazionali. L’Italia è nel girone C con Germania, Repubblica Ceca e Danimarca. Le prime classificate e la miglior seconda passeranno alle semifinali. Qui le partite e le composizioni dei gironi. La finale è in programma a Cracovia la sera del 30 giugno. In Italia gli Europei Under 21 saranno trasmessi in esclusiva dalla Rai.