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Mauricio: "Non resterò alla Lazio. Magnifico il primo anno a Roma, poi con Inzaghi non ho più avuto spazio"

Un anno in prestito in Russia allo Spartak Mosca, ora il ritorno a Roma senza alcuna intenzione di rimanere: Mauricio non è mai rientrato nei piani di Inzaghi e ha voglia di rilanciarsi dopo aver vinto il campionato russo. Il difensore brasiliano è stato intervistato dalla testata brasiliana LANCE!, a cui ha parlato della propria esperienza in Russia e alla Lazio e del suo futuro: "Vivo per le sfide. Fin da quando ho lasciato il Palmeiras, ogni partita è un’opportunità e ce la metto tutta per vincere. Quando sono arrivato allo Sporting ho detto al presidente che mi avrebbe venduto al doppio di quanto mi avesse pagato. Sono andato alla Lazio per il triplo. Nei biancocelesti sono arrivato e ho esordito il giorno dopo a causa dell’infortunio di de Vrij, non sono più uscito dal campo. Quando poi sono stato ingaggiato dallo Spartak il direttore sportivo mi ha detto che voleva la Champions League, io gli ho risposto che stava facendo la scelta giusta scommettendo su di me. La Russia? L’aspetto più difficile era viaggiare per 12 ore lungo tutto il paese per giocare una partita di campionato. Arrivavamo sui campi il giorno stesso della partita e giocavamo a dieci gradi sotto zero, con la neve. A parte questo, adattarsi allo stile di gioco russo non è stato difficile, anche perché il mio allenatore era italiano (Massimo Carrera, ndr) e io venivo proprio dalla Serie A. La differenza nel numero di partite giocate si sente in due modi: positivo perché riduce il azzardo di infortunio, negativo perché c’è il azzardo di perdere la concentrazione necessaria per giocare. Per questo motivo ho ingaggiato un appropriato staff per fare del lavoro extra ed essere sempre in forma. Il mio futuro? Ho già parlato con la Lazio, non rimarrò a Roma. Ho proposte da Spagna, Turchia e Russia. Vincendo il campionato sono stato valorizzato, ne sono felice. Sarà sicuramente una grande stagione. Il San Paolo mi ha cercato, hanno bisogno di un difensore ma non abbiamo concluso nulla. Questo interessamento mi ha fatto felice, è un riconoscimento. Il Brasile è la mia casa e sarà sempre una possibilità. Un giorno tornerò, ogni cosa a suo tempo".

GLI ANNI ALLA LAZIO - Mauricio si è poi concesso ai microfoni di Bate-Bola, parlando della sua esperienza in biancoceleste: "Il mio primo anno alla Lazio è stato magnifico. Siamo arrivati in finale di Coppa Italia, ci siamo qualificati per la Champions League e tutta la squadra ha fatto molto bene. L’anno successivo non siamo riusciti a ripeterci, abbiamo sofferto la mancata qualificazione ai gironi di Champions e l’allenatore Stefano Pioli è stato esonerato. È arrivato un nuovo allenatore (Inzaghi, ndr), ha fatto le sue scelte e io non ho più avuto spazio né occasione di giocare".