Forum Russia Italia Il più grane punto di riferimento nel web per tutto quanto concerne la Russia!Forum Russia Italia

Calcio: Russia do svidaniya, l’Italia non vedrà Mosca

Il pareggio a Milano contro la Svezia ha interrotto la strada della nazionale italiana verso il Mondiale russo. Una eliminazione probabilmente meritata dicono gli esperti, ma un peccato per i tifosi italiani che non avranno la possibilità, a meno che non vogliano seguire altre squadre europee o tifare per qualche altra nazionale più esotica, di visitare Mosca e così vedere i cambiamenti avvenuti nella capitale russa.

Da alcuni anni, il sindaco Sergey Sobyanin ha avviato un’opera di riassetto e decoro urbano che sta trasformando Mosca rendendola più simile ad una città europea, almeno nella sua parte meno periferica. La municipalità moscovita, è evidente, si è ispirata alle città europee ed anche se non tutti i russi ne sono entusiasti, talvolta ancora avvinghiati all’austerità sovietica, la trasformazione da città grigia, ad esclusivo privilegio di auto ed automobilisti, a città più aperta con percorsi pedonali, timide piste ciclabili, terrazze con bar e caffè e nuovi vialoni alberati con marciapiedi facilmente percorribili, ha reso il centro di Mosca sicuramente più vivibile e piacevole.

Non è molto amato comunque Sobyanin a Mosca, anche se sembra possa essere uno dei candidati alla carica di futuro capo del governo al posto di Medvedev. Fu Sobyanin qualche anno fa, al fine di invogliare i cittadini ad usare l’ottima metropolitana moscovita, ad introdurre per la prima volta in Russia un sistema di parcheggi a pagamento nel centro di Mosca ed un innovativo sistema per il pagamento ed il sanzionamento dei trasgressori: non fu molto apprezzato dai cittadini moscoviti che non erano più liberi di parcheggiare in maniera alquanto fantasiosa e liberamente un po’ dove capitava. Ed è ancora Sobyanin ad attirarsi le ire dei cittadini adesso che sta per diventare pienamente operativo il piano di demolizione dei khrushchyovki.

La khrushchyovka è una tipologia di abitazione ideata dagli ingegneri sovietici e diffusa a Mosca e nelle principali città a partire dagli anni ’60: un sistema di pannelli di cemento prefabbricati facilmente trasportabili che permetteva di erigere un’unità abitativa, solitamente a 5 piani, risparmiando tempo e soprattutto a costi molto bassi. Naturalmente la qualità dei prodotti e dei processi era scadente, ma il sistema permise di sopperire alla carenza abitativa delle città sovietiche e di avviare uno sviluppo urbano altresì impossibile. Naturalmente palazzi costruiti in poco tempo, comunque con tecnologie non eccellenti e con materiali di scarsa qualità, non potevano conservarsi come la piramide di Giza e le autorità sovietiche ne erano consapevoli: molti palazzi furono costruiti prevedendo una obsolescenza programmata di una trentina di anni e per alcuni stabili, di anni, dalla data di costruzione, ne sono passati quasi il doppio.

Da qui il piano di demolizione dei khrushchyovki , già operativo, ma che dovrebbe andare avanti a ritmo serrato e scadenze ravvicinate. Il piano prevede la demolizione di circa 8.000 blocchi abitativi e la costruzione, nei dintorni di Mosca, di nuove abitazioni che saranno assegnate ai proprietari dei vecchi appartamenti. Più di un milione e mezzo di cittadini sarà obbligato a traslocare da zone comunque semicentrali, dove sono ubicati la maggior parte dei khrushchyovki, ad aree probabilmente periferiche intorno a Mosca.

La tipologia di proprietari è eterogenea: c’è l’anziano pensionato a cui è stato assegnato l’appartamento in era sovietica e ci sono impiegati ed operai che hanno acquistato gli appartamenti accendendo un mutuo con banche locali e che non hanno alcuna intenzione di abbandonarli.

Naturalmente ci sono diversi punti di attrito tra i proprietari e la municipalità moscovita. Alla base vi è la scarsa fiducia dei cittadini nelle autorità ed il timore che ci sia una forte volontà di allontanare gli abitanti da zone semicentrali ad alto potenziale, al fine di permettere ai soliti oligarchi di guadagnare ancora grazie a forti speculazioni immobiliari.

La questione è a sufficienza complessa ed in parte connessa alle modalità di privatizzazione degli appartamenti statali avvenuta ai primi anni ’90. Infatti la maggior parte dei russi che ha privatizzato gli appartamenti, precedentemente assegnati in periodo sovietico, è divenuta proprietaria solo dell’appartamento, cioè delle mura domestiche, non è proprietaria in quota delle parti comuni. Questo ha rappresentato indubbiamente un grosso vantaggio per i proprietari in quanto la maggior parte delle spese, soprattutto quelle connesse con rifacimento delle facciate, interventi nelle parti comuni, ingressi, corridoi, ascensori, interventi di consolidamento erano sempre a carico dello Stato o della Municipalità. Ed anche in questo caso, le ingenti spese di rifacimento e consolidamento dei khrushchyovki sarebbero a carico della Municipalità, che ritiene invece più economico e sicuro abbattere i vecchi palazzi e vendere i terreni per far costruire nuovi stabili con cubature più elevate. Nella maggior parte dei casi comunque i khrushchyovki sono in effetti oramai palazzi fatiscenti e con grossi problemi di stabilità e che rappresentano un pericolo per gli stessi inquilini e proprietari.

La faccenda è a sufficienza complicata ed appunto connessa con le modalità di privatizzazione effettuate in passato; una soluzione ci sarebbe e cioè assegnare ai proprietari anche le parti comuni in quota, ma forse questa soluzione scontenterebbe sia i proprietari, che dovrebbero a questo punto sostenere spese mai sostenute in passato, sia gli amici degli amici che vedrebbero ostacolata una delle più importanti operazioni immobiliari della Russia di tutti i tempi.

Per gli italiani che vorranno comunque visitare i khrushchyovki nessun problema, nonostante lo zelo del sindaco Sobyanin, il programma di demolizione durera’ almeno qualche anno. Tutto il tempo per organizzare un viaggio nella capitale russa. Sara’ l’occasione per concentrarsi sugli aspetti architettonici, lasciando a chi lo ha piu’ meritato disquisire di schieramenti a zona e moduli calcistici.