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Spareggio Mondiali: quel precedente dell'Italia contro la Russia nel 1997

L'unica volta degli azzurri al playoff vent'anni fa a Mosca e Napoli. L'esordio di Buffon sotto la neve e i gol di Vieri e Casiraghi per strappare il pass

Solo una volta l'Italia ha mancato la qualificazione alla fase finale dei Mondiali (anno 1958 in Svezia) e solo una volta è dovuta passare dalla strettoia del playoff per strappare il pass ed entrare nella rassegna più importante del calcio. Sono passati vent'anni dalla doppia sfida tra Italia e Russia che consentì alla nazionale di Cesare Maldini di guadagnarsi in extremis l'accesso a Francia '98 dove poi gli azzurri sarebbero usciti ai rigori contro i padroni di casa in un drammatico quarto di finale.

Inverno 1997, Italia contro Russia. Centottanta minuti da brivido che hanno segnato una pagina importante nella storia del calcio italiano. Non solo per la qualificazione conquistata contro un avversario di valore, ma anche per il modo eroico con cui venne raggiunta. Neve e bufera a Mosca nella gara d'andata, segnata dal debutto azzurro di Gianluigi Buffon subentrato al 32' del primo tempo a Pagliuca, sofferenza e gioia nel ritorno al San Paolo di Napoli.

La neve di Mosca e l'esordio di Buffon

Di quel doppio spareggio rimangono negli occhi le immagini del campo di Mosca (stadio della Dinamo) completamente mangiato da fango e neve. Condizioni estreme di fine ottobre nelle quali la nazionale di Maldini faticò non poco a far emergere la propria superiorità tecnica. Era la squadra di Nesta, Costacurta, Cannavaro (giovanissimo), Albertini, Del Piero e Vieri.

Ma anche di Pagliuca e Buffon, che proprio a Mosca venne gettato nella mischia da diciannovenne per sostituire il titolare infortunatosi nel mezzo della contesa. Un salto nel buio che ha regalato al calcio italiano il portiere del ventennio successivo e uno dei campioni del mondo di Berlino 2006. Buffon fu subito pronto e rispose alla grande, quasi da veterano, ripagando la fiducia che il ct aveva riposto in lui che all'era era il numero uno di un Parma stabilmente tra le grandi del nostro campionato.