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Canada, Svizzera e Svezia sono i Paesi con la migliore reputazione. Italia in calo e fuori dalla top ten stilata da Reputation Institute che misura sviluppo, qualità della vita e delle istituzioni – DOCUMENTO

Dopo due anni, il Canada torna ad essere il Paese più reputato del mondo. È quanto emerge dall’annuale classifica del Reputation Institute con il rapporto Country RepTrak® 2017, la più aggiornata analisi sulla reputazione dei Paesi.

Il Country RepTrak® di Reputation Institute (PDF) misura la reputazione dei 55 paesi con il più alto Prodotto Interno Lordo, sulla base della valutazione di 17 variabili raggruppate nelle seguenti tre dimensioni: efficacia delle politiche pubbliche, infrastruttura economica, attrattività turistica. Lo studio, realizzato a marzo 2017, si basa su più di 39.000 interviste a cittadini dei Paesi del G8.

Il Canada, con 82.8 punti di RepTrak® (l’indicatore che quantifica la stima, l’ammirazione e la buona immagine che un paese evoca), stacca di pochi centesimi la Svizzera e di soli tre decimi la Svezia. Nelle ultime sei edizioni del rapporto, il Canada ha guidato la classifica in quattro occasioni superato solo dalla Svezia lo scorso anno e dalla Svizzera nel 2014.

L’Italia fuori dalla “top ten”: perdendo due posizioni rispetto all’anno scorso, l’Italia – piazzandosi dietro Austria, Giappone e Spagna – si posiziona al 14° posto come nel 2015. “Esiste una sensibile differenza (circa 10 punti) tra ciò che gli italiani pensano del loro Paese e quello che pensano gli stranieri”, ha commentato Fabio Ventoruzzo, Director del Reputation Institute. “Anche se il divario si riduce sensibilmente rispetto allo scorso anno, gli italiani confermano avere una reputazione del proprio Paese più bassa rispetto al percepito degli stranieri. Più pessimisti di noi sono solo Sud Africa e Brasile”.

L’Italia si conferma agli occhi degli stranieri come il BelPaese: nella speciale classifica dei Paesi con la miglior performance in termini di attrattività turistica si posiziona al 5° posto preceduta nell’ordine da Australia, Canada, Nuova Zelanda e Svezia.
Una percezione che permette al nostro Paese di conservare il 5° posto anche nella classifica dei Paesi da visitare, mentre scende al 7° posto in quella relativa alla propensione all’acquisto di un prodotto nazionale e al 10° in quella relativa ai Paesi dove voler vivere.

Proseguendo l’analisi della classifica, da segnalare la performance della Grecia che ha registrato il maggior incremento rispetto l’anno precedente (+14,3%), seguita dagli Emirati Arabi Uniti (+13,6%) e dall’Egitto (+ 10,7%). D’altra parte, gli Stati Uniti (-8,1%), la Russia (-6,4%) e la Nigeria (-5,4%) mostrano le reputazioni più basse. L’Australia è il paese maggiormente apprezzato dai cittadini del G8 nella dimensione dell’appeal turistico, con il Giappone come leader in quella dell’avanzamento economico e della Svezia nell’efficacia di governo.

“La reputazione di un Paese ha un impatto diretto sul turismo, sulle esportazioni e sugli investimenti stranieri”, ha affermato Stefano Cini, Managing Director Reputation Institute. “Ad modello, un aumento di 1 punto dell’indice reputazione complessivo di un Paese in un mercato in particolare ha un impatto medio del 3,1% sull’aumento del flusso turistico relativo a tale mercato e dell’aumento dell’1,7% delle esportazioni”

• Presidenza di Donald Trump: gli Stati Uniti non solo accusano una importante perdita di reputazione
(-4,8 punti), ma scendono in classifica dal 27° posto del 2016, al 38° del 2017.
Le principali criticità per la reputazione degli Stati Uniti sono concentrate su alcune aree in particolare: “efficacia dell’azione di governo” (-21,6%), “adozione politiche sociali ed economiche di stampo progressista ” (-11,8%), “Paese etico con elevata trasparenza e bassa corruzione” (-11,0%), “Paese partecipante responsabile della comunità generale” (-9,2%) e “opera in modo efficiente, non impone inutili tasse e non spreca risorse”(-5,8%).

• Brexit: la soluzione del Regno Unito di lasciare l’UE sta deteriorando la reputazione del Paese, che ha perso 5 posizioni in classifica. Le conseguenze della Brexit influenzano prevalentemente i comportamenti degli altri Paesi a sostegno del Regno Unito con notevoli perdite in termini di investimenti, lavoro e acquisti. Al contrario, la reputazione interna del Regno Unito è notevolmente migliorata segnando un + 7,5%.

“La credibilità di un Paese a livello internazionale, non solo come meta turistica, passa anche attraverso la capacità di costruire programmi di “nation branding” e “public diplomacy” che partano da dati oggettivi”, commenta Fabio Ventoruzzo, Director di Reputation Institute. “Così come avviene nelle aziende private, anche Governi e Istituzioni dovrebbero costruire programmi di reputation management partendo da percezioni e aspettative di cittadini e stakeholder degli altri Paesi e non semplicemente forzando il proprio storytelling”.

CHI E’ E COSA FA REPUTATION INSTITUTE
Reputation Institute (www.reputationinstitute.com) è una società di consulenza “data driven”, riconosciuta a livello internazionale nella misurazione e gestione delle reputazione. Una volta all’anno realizza una ricerca  per analizzare lo stato della reputazione di aziende, Paesi e città a livello generale. Anche nel 2017 – dopo la classifica delle 100 aziende più reputate al mondo, presentata a fine febbraio – Reputation Institute ha rilasciato la classifica dei Paesi più reputati. La reputazione di un Paese si fonda sulla percezione che le persone hanno del paese stesso. Canali di contatto (cd. Touchpoints) come un viaggio, il passaparola, azioni/programmi di comunicazione dei singoli Paesi o semplicemente gli stereotipi, influiscono sul percepito del Paese nei confronti delle persone.  A sua volta, la reputazione di un Paese influenza le scelte delle persone: maggiore è la reputazione di un Paese, maggiori saranno le persone disposte a visitare, studiare/lavorare, investire oppure a comprare prodotti di quel Paese.

Reputation Institute, tra marzo e aprile 2017, ha analizzato, attraverso una survey online (CAWI) la percezione di un campione di 39.000 cittadini, rappresentativo dei G8 (Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Russia), nei confronti dei 55 Paesi più ricchi, secondo il PIL. La reputazione di un Paese, analizzata attraverso il modello Country RepTrak®,  è il legame emotivo (stima, ammirazione, fiducia e feeling postivo) che i cittadini hanno nei confronti di un determinato Paese; si basa sulla percezione delle persone rispetto alle aree che spiegano la reputazione: qualità della vita (appealing environment), efficacia delle politiche pubbliche e di governo (effective government) e sviluppo economico (advanced economy).