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Ibrahimovic: 'All'Italia toglierei Verratti'

Per il campione svedese "è il giocatore più forte degli azzurri"

"All'Italia leverei Verratti, senza dubbio il giocatore più forte dell'Italia". 

La doppia sfida che vale la qualificazione alla fase finale dei Mondiali in Russia per Zlatan Ibrahimovic ha un sapore diverso.

Il centravanti del Manchester United, fuori per infortunio e nell'attesa di rimettersi a disposizione di Mourinho, ha trascorso troppi anni in Italia (vestendo le maglie di Juve,Inter e Milan) per non vivere il match di domani e lunedì come un vero e proprio derby.

"Penso che saranno due belle partite, non facili per entrambe: la Svezia farà di tutto per passare e l'Italia idem - le parole dello svedese - Ho già giocato i Play-off, non sono facili: non c'entra il gruppo, si gioca tutto in due partite. La Svezia gioca senza pressione e non ci si aspetta tanto dalla squadra".    

Dopo l'Europeo 2016 in Francia, Ibra ha lasciato la Nazionale che, senza il suo apporto in termini qualitativi e di gol, ha perso gran parte del proprio potenziale offensivo. Senza di lui è un'altra cosa, sebbene gli scandinavi siano riusciti ugualmente ad giungere fino alla doppia sfida contro gli azzurri.

"Quando giocavo in Nazionale tutti si aspettavano che vincessimo il Mondiale o l'Europeo. Era ovvio, perché quella è la pressione che do a me stesso e che mi arriva anche dai media, dai tifosi, è una cosa che mi piace - aggiunge l'attaccante - Comunque, se la Svezia vince o perde, le reazioni non saranno uguali a quando c'ero io. Per il mio ego è normale, perché quando gioco io la squadra è più forte; senza di me, meno. Però hanno fatto un buon lavoro, superato un gruppo difficile, con Olanda e Francia".    

Dai singoli al collettivo, la Svezia è stata rimodulata con grande saggezza e ora spera nel miracolo contro l'Italia. L'anno zero ormai è passato prossimo. "Il collettivo conta - fa notare Zlatan - perché è diverso giocare con le pressioni. In squadra ognuno ha iniziato da zero, tutti hanno la possibilità di farsi vedere. C'è un nuovo ct, che ha preso in mano una squadra connuovi giocatori. L'Italia? Ha Verratti. Nessuno è più forte di lui, però va utilizzato nel modo giusto, per fare uscire la sua qualità al 200%. Ho visto quando è arrivato al PSG: era giovane, l'ho visto crescere ed è diventato uno dei più forti del mondo".  

Italia-Svezia rievoca vecchi rancori e 'biscotti' al fiele. Come quello dell'Europeo 2004, in Portogallo, quando gli azzurri furono eliminati dal pari fra gli svedesi e i 'cugini' danesi."La verità è che noi giocammo la partita - rivela Ibrahimovic - Il risultato non era combinato prima o durante, perché questo non esiste nella mia mentalità. Chi mi conosce sa che non accetto queste cose. Dopo le partite si parla sempre tanto, solo per trovare una scusa o dare la colpa a qualcuno. Queste sonosolo parole, niente d'importante".    

"Io al Mondiale se passa la Svezia? Per adesso il mio pensiero è quello di tornare in campo, poi vediamo cosa succederà. Ho fatto il mio tempo in Nazionale. Potevo fare di più o di meno, ma la mia storia l'ho fatta. Però, sarebbeproprio bello vedere la Svezia al Mondiale".

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