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Italia-San Marino 8-0: tris di Lapadula, gol di Caldara e perla di Politano

EMPOLI - Quando una sfida tra Nazionali finisce con otto gol di scarto è difficile trarre un bilancio e starà ora a Giampiero Ventura 'pesare' la prova dell'Italia sperimentale che ha battuto 8-0 San Marino in amichevole al 'Castellani' di Empoli. Di certo il commissario tecnico avrà apprezzato la voglia e la fame mostrate dai tanti giovani (alcuni debuttanti) scesi in campo con l'intenzione di scalare le gerarchie nel gruppo che sta prendendo forma in vista dei Mondiali del prossimo anno in Russia. Il selezionatore sammarinese Manzaroli cerca di limitare i danni fin da subito con un abbottonatissimo 4-4-1-1, mentre il timoniere azzuro approfitta del test tutt’altro che probante per continuare a lavorare sul 4-2-4 in cantiere che considera il modulo dell’Italia futura. Davanti al redivivo portiere Scuffet sono così Conti e D’Ambrosio ai lati dello juventino Caldara e Gian Marco Ferrari, con Gagliardini e il torinista Baselli mediani e gli esterni Berardi (per l’occasione capitano) e Chiesa a supportare gli attaccanti Petagna e Lapadula.

IL PRIMO TEMPO - La giovane Italia prende sul serio la partita, tutti vogliono mettersi in mostra e apprendere credito agli occhi dello staff tecnico e i ‘titani’ vengono così subito schiacciati dalla pressione azzurra. E al 10’ lo 0-0 iniziale è già un ricordo: cross teso di Conti dalla destra e movimento perfetto di Lapadula che irrompe sul primo palo e fa 1-0. Passano solo tre minuti e arriva anche il raddoppio, ancora di testa: angolo di Chiesa dalla sinistra e perentorio stacco di Ferrari, con la palla che carambola sulla schiena di un difensore prima di finire in rete. San Marino è alle corde come un pugile a cui tremano le gambe e prova a terminare in piedi almeno il primo round, ma i ‘pesi massimi’ azzurri non hanno pietà e calano il tris al 16’ con un Petagna rabbioso nel risolvere di potenza una mischia in area nata dopo un bello scambio con Lapadula, che serve invece il poker al 20’ superando Benedettini con un morbido lob dopo la perfetta imbucata di Berardi. Sul 4-0 la furia iniziale scema gradualmente ma prima del riposo un’altra grande chance se la costruisce Chiesa, che danza in area tra una selva di gambe prima di indirizzare la palla verso l’incrocio dove stavolta però il portiere sammarinese riesce ad giungere.

LA RIPRESA – Dopo il riposo Ventura dà subito il via alla girandola dei cambi inserendo Falcinelli per Petagna, Pellegrini per Baselli, Politano per Berardi e Cataldi per Gagliardini. La tensione torna così alta e l’Italia riparte forte come era accaduto nel primo tempo. E nei primi cinque minuti arriva così subito un altro micidiale uno-due: prima è Caldara sugli sviluppi di un corner a battere da pochi passi il nuovo entrato Simoncini, poi è Lapadula a strappare gli applausi del ‘Castellani’ e a omaggiare indirettamente Totti firmando il 6-0 con un ‘cucchiaio’ dal limite dell’area. Un gesto emulato al 56', ma da posizione più defilata, da Politano che l'ormai ex capitano giallorosso ha potuto ammirarlo da vicino quando tirava i primi calci a Trigoria. Sul 7-0 arriva così anche il turno di Caprari, a cui lascia il posto Chiesa e dove non ci pensa l'Italia sono gli stessi 'titani' a farsi male da soli, come al 65' quando su cross dello stesso Politano è Bonini a superare il proprio portiere. Cinque minuti dopo l'ultimo cambio azzurro: fuori Conti e dentro Biraghi ma nel frattempo l'ìintensità si è abbassata di nuovo come era già accaduto nella prima parte del match e il 'clima' più disteso contagia evidentemente Falcinelli, che all'85' fallisce il suo primo gol azzurro calciando incredibilmente alto a un metro dalla porta vuota. 

VENTURA SODDISFATTO - Contento della prova dei suoi ragazzi il ct Ventura: «Lo spirito è quello giusto, la disponibilità è quella giusta - ha sottolineato l'ex allenatore del Torino ai microfoni di Rai Sport dopo il match del 'Castellani' -. Ho avuto la conferma di quello che ho sempre detto e pensato: alle spalle di chi sta giocando adesso in Nazionale c'è un gruppo di ragazzi che vogliono giungere anche loro lì ed è il segnale più bello e più importante. Il risultato non conta, incontravamo una squadra non di grandissimo livello ma era la prima partita per quelli dello stage e c'era in ballo la possibilità di dire chi sono e cosa vogliono diventare. Non c'erano spazi per giocare ma abbiamo fatto delle buone giocate, con la ricerca sistematica di quelle quattro cose provate nel poco tempo che abbiamo avuto a disposizione». Da questo gruppo Ventura spera di pescare gli azzurri di domani e trovare dei rinforzi magari già pronti per la delicata sfida di settembre contro la Spagna che può dare il primo posto nel girone eliminatorio e dunque il pass diretto per i Mondiali del prossimo anno in Russia: «Non so se questo test sarà utile per quella partita ma qualcuno di questa squadra farà parte della Nazionale prossima futura. Quando non so, non bisogna avere fretta, i ragazzi sono molto giovani, hanno del potenziale e hanno bisogno di tempo per trovare la strada giusta per sfruttarlo. I baby migliori all'Europeo Unde 21? Il mio compito è tirare fuori il meglio dei giovani che abbiamo e di fare risultati, il resto non è di mia competenza. Ora abbiamo l'Uruguay che è una partita importantissima: una verifica importante perché affrontiamo gente come Cavani e compagni e poi abbiamo la possibilità di tornare fra le prime dieci nazionali al mondo, che non succede da tempo. Penso solo a questo e alla successiva gara col Liechtenstein».