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Quadro economico

Dopo una crescita sostenuta (in media del 7% negli ultimi dieci anni) la Federazione Russa ha risentito anch’essa degli effetti della crisi finanziaria internazionale. Nel 2009, il PIL si è contratto del 7,9%. La ripresa dovrebbe avvenire soltanto a partire dal  nel secondo trimestre del 2010 (su base annuale il FMI stima una crescita del 3,6%). L’interscambio commerciale Italia-Russia ha registrato, per la prima volta negli ultimi anni, una flessione, totalizzando 18,6 miliardi di euro nel 2009 (-30% rispetto all’anno precedente.. Le esportazioni italiane in Russia hanno subito una flessione del 38,1%: particolarmente colpiti i comparti della meccanica e quello tessile. Il flusso di merci italiane dirette in Russia ha risentito anche di talune misure introdotte dalle autorità russe all’aggravarsi della crisi finanziaria internazionale. L’Italia esporta in Russia soprattutto macchine ed apparecchi meccanici, abbigliamento, prodotti di cuoio e prodotti di arredamento. Il calo delle importazioni italiane dalla Russia è stato meno marcato (-24,7%) ed è in larga parte legato alla diminuzione del prezzo dei prodotti energetici, che rappresentano i due terzi delle forniture russe all’Italia.
Accanto alla solida posizione italiana nel settore energetico, resa possibile dagli investimenti di ENI e Enel, operano stabilmente in Russia circa 500 imprese italiane, attive soprattutto nei settori ad alto contenuto tecnologico, nel settore delle telecomunicazioni, nel comparto automobilistico, elettrodomestici e nel settore bancario. Opportunità di cooperazione si sono manifestate anche nel settore nucleare. Al fine di promuovere l'organizzazione in Russia di distretti industriali italiani, è stato creato un Gruppo misto di Lavoro, che ha elaborato un Memorandum firmato a Roma nel novembre 2003. In tale quadro, sono state individuate alcune Regioni russe dove avviare tali iniziative (Regioni di Lipetsk, Ekaterinburg, Mosca, San Pietroburgo e Perm).
Gli investimenti russi in Italia presentano buone prospettive di crescita, particolarmente nei settori petrolifero, metallurgico e siderurgico. Oltre ai due maggiori investimenti russi da parte della "Severstal" (siderurgico) e del gruppo dell'acciaio "Yevrazholding", a fine giugno 2008 è stato concluso un accordo tra ERG e Lukoil nel campo della raffinazione del petrolio (per un valore di 1,4 miliardi di Euro).
Il dialogo italo-russo sulle tematiche di interesse economico si svolge regolarmente anche nel quadro del Consiglio per la Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria, la cui decima sessione si è svolta a Roma a febbraio 2009 mentre l’undicesima si terrà nel corso del 2010 in Russia.
Si segnala, infine, che nel giugno 2009, le parti hanno sottoscritto un Protocollo di modifica della Convenzione bilaterale per evitare le doppie imposizioni. Il Protocollo è al momento in fase di ratifica.

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